“La salute dipende dall’essere in armonia con la propria anima”
Edward Bach

La visione olistica e integrata è oggi supportata scientificamente dalle ricerche della PNEI (Psico-neuro-endocrino-immunologia) e ribalta completamente la visione della persona, della malattia e del sintomo rispetto alla medicina tradizionale.
La medicina tradizionale vede l’ uomo come composto da organi e sistemi e i sintomi sono il segno che un organo o un sistema non funziona o è danneggiato.
La medicina integrata considera l’individuo un sistema complesso composto da più dimensioni interagenti (corporea, energetica, emotiva, mentale, relazionale, spirituale).
Se il flusso di informazioni viene condiviso in modo sincronico e coerente dai principali sistemi di regolazione dell’organismo (psichico-nervoso, endocrino e immunitario =PNEI), l’individuo sperimenta piacere, salute e benessere. 
Se la comunicazione si interrompe o è alterata o parziale si genera frammentazione, malessere e malattia.

In quest’ottica il sintomo è soltanto un segnale del blocco che stiamo vivendo nel nostro sviluppo: il corpo lo manda per comunicare all’individuo che deve riportare l’ attenzione su se stesso per comprendere ciò che lo fa soffrire e attivarsi per riacquistare la propria armonia.
Salute e malattia quindi, si inseriscono nel processo dinamico rappresentato dall’evoluzione e la malattia assume un significato positivo in quanto spia di un blocco che permette alla persona di riattivarsi affinché il percorso evolutivo venga arricchito dalla maggiore consapevolezza acquisita durante la guarigione.

Come avviene questo? Ogni persona si inserisce come un’ unità psico-fisico-emozionale all’interno di un ecosistema che venendo stimolato produce una crisi all’interno di esso e un conflitto.
Se la persona, basandosi sulle esperienze passate e sulla convinzione ingenua di poter rispondere a stimoli simili utilizzando lo stesso tipo di risposta, tenderà a rispondervi attivando uno schema comportamentale guidato da un modello emozionale rigido (ad es. una persona insicura leggerà ogni situazione come un banco di prova), si produrrà un conflitto e di conseguenza un blocco energetico che apre la strada al sintomo e quindi alla malattia.
Solo elaborando una risposta consapevole si ha un’ interazione evolutiva fra persona ambiente.
Dobbiamo considerarci come sistemi bio-dinamici integrati in continua evoluzione e la consapevolezza consiste nello svelare i nuclei emotivi profondi che generano i nostri schemi cognitivi, emotivi, comportamentali rigidi che producono i blocchi energetici e ci impediscono di evolvere noi ed il nostro contesto.
Alexander definisce l’ uomo come “una catena sotto tensione che cederà nell’anello più debole e a nulla vale riparare l’ anello rotto senza prima aver allentato l’intera catena”. In altre parole dobbiamo capire come elaborare in modo più funzionale gli stimoli affinchè la tensione non superi un certo livello e non serva guarire il sintomo.

Hahnemann individuò “la predisposizione ad ammalare” in un contatto anche atavico con agenti infettivi che non venendo curati si approfondivano nell’organismo, minandolo e individuò tre miasmi che derivavano dalle malattie dell’epoca: psora , luesinismo e sicosi. Da questa intuizione di H. ne deriva una lettura diversa della malattia: non esiste una malattia ma un malato che è stato minato nelle sue capacità reattive.

La presa di coscienza necessita della relazione e del confronto con un’ altra persona: il terapeuta assume un ruolo fondamentale nella guarigione-ripresa del percorso evolutivo attraverso il rispecchiamento e l’ empatia. Con il primo, la persona si vede attraverso o meglio negli occhi dell’altro e l’empatia permette il ‘riconoscimento’ e l’accettazione e la valorizzazione dell’individualità, del valore, del diritto ad essere se stessi e di percorrere nel proprio modo quel cammino che è la vita.

Il terapeuta però non deve sostituirsi alla persona che deve svolgere un ruolo attivo nella sua guarigione, deve piuttosto essere un ‘educatore’ affinché essa divenga sempre più cosciente dei propri personali modi di rispondere alle difficoltà e trovi delle strategie adatte per superarle e ristabilire il proprio equilibrio dinamico.

Dr.ssa Laila Gamberi