Roberto è un bambino di quattro anni che ha difficoltà ad andare a scuola: la mamma mi racconta che è un bambino molto egocentrico, che vuole stare sempre al centro dell’ attenzione e che piange molto quando lo deve lasciare a scuola.

Le insegnanti dicono, che anche con loro, Roberto esige molte attenzioni e a volte diventa prepotente con i compagni se non ottiene il gioco che vuole.

Heater è stato definito “il fiore del bambino bisognoso”: nello stato Heater negativo la persona ha bisogno di accentrare le attenzioni intorno a se come per accertarsi e confermare la propria esistenza: il fatto che gli altri l’ ascoltino rappresenta per una prova della sua esistenza.

E’ considerato anche il fiore della dipendenza affettiva.

Talvolta, l’ ambiente da cui provengono questo tipo di persone è affettivamente povero.

Il problema della persona in questo stato negativo , consiste nel fatto che c’ è un distacco totale fra la propria personalità e quello che Bach chiama “Io Superiore”.

L’ “Io Superiore” per Bach, costituisce un tramite tra l’ anima e la personalità: l’ anima sa qual’ è il compito delle persona e l’ “Io Superiore” permette di realizzarlo.

Heater può aiutare il percorso psico-educativo di Roberto che consiste essenzialmente nel promuovere un’ indipendenza affettiva e la capacità di ascoltare gli altri.

In sostanza, si tratta, di fargli comprendere che non ha bisogno di prendersi le cose con la forza o con le “bizze” ma che deve ascoltare con più attenzione i propri bisogni e in una seconda fase spostarsi da questo bisogno assoluto di attenzione per entrare in comunicazione con gli altri.

Il fatto che venga definito “il fiore del bambino bisognoso” non vuol dire che di questo stato negativo non soffrano anche gli adulti: questi adulti ammorbano le persone che stanno loro intorno con continue chiacchiere sul proprio stato di salute o familiare ecc. e non si curano né di ascoltare né di sapere se l’ altro è disponibile all’ ascolto.

Il problema è sempre lo stesso: non riescono ad ascoltarsi in modo proficuo e a mettersi in connessione con il proprio “Io Superiore” e cercano fuori da se la soluzione alla propria insoddisfazione e una conferma della propria esistenza.

A queste persone è molto utile la meditazione dato che essa permette di creare uno spazio di silenzio per un ascolto interiore più profondo.

Se il tuo bambino ha le stesse difficoltà di Roberto contattami.