STEP 1 “Chi sono” Questo gioco ti aiuterà a conoscere meglio te stesso. Sapere chi sei è il primo passo per qualunque cosa. Scrivi il tuo nome al centro di un foglio e intorno disegna tante bolle, più vicine e più lontane dal tuo nome. Dentro ad ogni bolla scrivi una tua caratteristica: nelle bolle vicine scrivi le qualità che più ti rappresentano e via via in quelle più lontane quelle che fanno parte di te ma in modo meno importante. Nelle bolle puoi scrivere: -caratteristiche fisiche: bello/a, brutto/a, carino/a, magro/a, basso/a, grasso/a, in forma… -caratteristiche cognitive: intelligente, perspicace, ponderato/a, razionale, intiutivo/a… -caratteristiche temperamentali e emotive: irrequieto/a, ansioso/a, calmo/a, pacato/a, emotivo/a, sicuro/a…. …..e tutto quello che ti viene in mente

SUGGERIMENTI: Scrivi la data sul foglio e tienilo da parte. Fra qualche tempo ripeti il gioco e poi confronta i due fogli. Osserva: le caratteristiche che hai messo vicino al tuo nome sono sempre le stesse? Quali caratteristiche si sono allontanate o avvicinate? Se ne sono aggiunte di nuove? Cosa è cambiato? Probabilmente alcune caratteristiche fondamentali della tua personalità sono sempre collocate nello stesso posto mentre ci sono cambiamenti relativi ad altri aspetti più dinamici del tuo carattere.

STEP 2

Cosa so fare”

Dividi un foglio in 4 colonne, nelle quali scriverai:

-”cosa so fare bene” -”cosa vorrei e potrei imparare a fare con poco sforzo”

-”cosa vorrei e potrei imparare a fare con un buon lavoro” -”cosa so già che non so proprio fare”

Ricordati: non dare per scontato le cose che sai fare!

Per imparare a camminare c’ è voluto molto tempo e sei caduto/a diverse volte! Se pensi a questo i tuoi obiettivi appariranno sicuramente più raggiungibili.

TIENI QUESTO FOGLIO, TI SERVIRA’ PER IL PROSSIMO STEP!

STEP 3

Costruisco la mia casa”

Ritaglia dei rettangoli di 5cm x 4 cm circa. Riprendi il foglio scritto per lo step 2. In ogni rettangolo scrivi una delle cose che sai fare e le cose che vuoi e puoi fare con un piccolo sforzo e quelle che vuoi e puoi fare con un buon lavoro (step2). Su un foglio comincia a d incollare i rettangoli/mattoni della tua casa mettendo in basso le cose che sai fare e via via sopra gli obiettivi più difficili. Manca il tetto! Ritaglia un tetto adatto alla tua casa e lì scrivi l’ obiettivo che vuoi raggiungere in questo momento della tua vita!

Buon lavoro!

STEP 4

Individuazione”

L’individuazione viene definita da Jung come il processo di differenziazione che ha come meta lo sviluppo della personalità individuale; essa rappresenta quindi lo sviluppo delle particolarità di un individuo, sulla base della sua disposizione naturale. Pur costituendo una “via individuale” che può deviare rispetto a quella consueta, essa deve condurre ad uno spontaneo riconoscimento delle norme collettive. L’individuazione rappresenta un processo di elevazione spirituale: essa porta infatti ad un “ampliamento della sfera della coscienza”.

C.G. Jung, Tipi psicologici

Qualcosa di teorico per riflettere sulla nostra individualità e su come questa possa portare contemporaneamente un contributo allo sviluppo personale e collettivo.

Qual’ è il tuo “talento”?

STEP 5

Oh Grande Spirito, concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare le cose che posso cambiare, e la saggezza per capirne la differenza.”

Questa antica preghiera degli Indiani d’ America viene utilizzata da molti gruppi di auto-aiuto come formula per iniziare il lavoro di gruppo. Scrivi una cosa che puoi cambiare e una cosa che devi accettare.

STEP 6

Il tiro alla fune”

Realizzare te stesso/a, realizzare i tuoi obiettivi, autodeterminarti fanno “il tiro alla fune” con le aspettative della famiglia e della società, i ruoli, i giudizi, i pregiudizi, i conformismi.

Ricorda quello che dice Young (step 4) e visualizza il tuo personale “tiro alla fune” fra quelli che sono i tuoi obiettivi e desideri e le aspettative e le richieste di chi sta intorno a te!

STEP 7

Le parole da buttare”

Il pensiero passa per il linguaggio: il modo di parlare influenza il nostro modo di pensare. Sostituire alcune parole può aiutare a pensare in modo più positivo e funzionale. Sostituisci la parola “colpa” con “ responsabilità”= capacità di rispondere. Elimina i superlativi assoluti: “bellissimo”, “bruttissimo”, “fantastico”, “pessimo” …. (pochissimi cose nella realtà sono così agli estremi!) Ricorda che le parole che finiscono per -ismo appartergono al mondo degli ideali, non della realtà : idealismo, moralismo, fanatismo, eroismo…

STEP 8

Io penso positivo perchè son vivo”

cit. Lorenzo Cherubini

Pensa a un tuo obiettivo di vita che stai perseguendo da tempo e comincia ad esprimerlo ad alta voce dicendo: -Io devo…. -Io posso… -Io voglio… Nel periodo che precede gli ultimi 2 step nei commenti.

Hai chiaro chi sei e quali sono i tuoi obiettivi, distingui quelli che sono i tuoi desideri e i tuoi talenti, le tue potenzialità e i tuoi limiti da quelli che ti attribuiscono gli altri?… Il tuo linguaggio e il tuo pensiero sono più funzionali e positivi??..

Con gli ultimi 2 step ti scontrerai con tuo più spietato giudice: l’ “Ideale dell’ Io”, quell’ istanza della personalità che ti vorrebbe infallibile. Preparati ad affrontarlo!

STEP 9

”Sè Ideale’ – ‘Sè Reale’ ”

Tutte le volte che sei troppo rigido/a con te stesso/a domandati quanto sia realistico quello che stai cercando di realizzare.

Avere un Sè ideale serve per perseguire un’ idea di perfezione. Cerchiamo di raggiungerlo più che possiamo ma ricordiamoci che siamo esseri umani e che viviamo nel mondo della realtà e non delle idee!

STEP 10

L’ onnipotenza e l’ impotenza sono le due facce della stessa medaglia: l’ uomo in quanto tale non è né onnipotente né totalmente impotente”

Pensa a ciò che hai fatto nella tua vita: ci sono cose che sai fare davvero bene. Quali sono? Cosa ti rende potente??