Le funzioni fisiologiche e i ritmi biologici, come il ciclo sonno- veglia sono regolati in senso diadico e la qualità e la sensibilità delle relazioni primarie agiscono come regolatori “esterni” degli stati biologici, degli affetti e dei comportamenti del bambino, facilitando o ostacolando l’acquisizione delle capacità di autoregolazione (Sander 1987; Benoit e al. 1992).

Dall’insieme dei risultati di queste ricerche è stato proposto un modello transazionale dello sviluppo (Sameroff, Emde, 1991; Sadeh, Anders, 1999; Anders, Goodlin-Jones, Sadeh, 2000) secondo il quale la regolazione sonno-veglia è mediata dall’interdipendenza tra il contesto intrinseco del bambino (stato biologico, temperamento, fattori maturativi ed evolutivi) e il contesto della relazione caegiver-bambino (personalità, psicopatologia, fantasie, rappresentazioni mentali dei genitori).

Nel corso dello sviluppo il sonno risente di variazioni fisiologiche e della conquista di nuove capacità, infatti, man mano che i bambini acquistano abilità cognitive e motorie più autonome, il desiderio di esplorare e di scoprire l’ambiente può provocare la difficoltà nell’andare a dormire.

Una maggiore consapevolezza di sé e della relazione con gli altri significativi ed una maggiore sensibilità verso gli stimoli interni e ambientali, inoltre, possono causare stati d’ansia e rendere difficile il sonno del bambino o provocare incubi.

Altre volte, le difficoltà di addormentamento ed i risvegli notturni sono associati ad una errata gestione, da parte dei genitori, del momento di transizione veglia-sonno e dei risvegli poiché per i genitori non sempre è facile comprendere le vere ragioni dei problemi del sonno del loro bambino.

I caregiver, inoltre, possono differire nella loro responsività ai segnali dei bambini a causa di un disturbo affettivo o di personalità e dal momento che la storia relazionale d’ attaccamento del caregiver modella gli stili interattivi caregiver-bambino, uno stile di attaccamento insicuro del genitore può contribuire a sviluppare e/o mantenere specifici processi disregolativi, che possono esprimersi nelle difficoltà di addormentamento o nei risvegli notturni del figlio.